giovedì, 15 novembre 2007
Il tuo Cristo è ebreo,
la tua macchina è giapponese,
la tua pizza è italiana,
la tua democrazia è greca,
le tue scarpe sono thailandesi,
il tuo thè è indiano,
il tuo caffè è brasiliano,
il tuo cellulare è finlandese,
la tua maglietta è cinese,
le tue vacanze sono egiziane,
i tuoi numeri sono arabi,
la tua scrittura è latina,
la tua birra è africana,
le tue patate sono americane.
E tu dici a me di essere straniero...
venerdì, 28 settembre 2007
«In support of our incredibly brave friends in Burma: May all people around the world wear red shirt on Friday 28. Please forward!»
purtroppo è solo simbolico, ma se vi va di farlo...
martedì, 05 giugno 2007
Oggi vi parlo di
ECLETTICA Edizione 2007.
Location: Casale della Cervelletta
nel Parco Naturale della Valle dell’Aniene - zona di TorCervara, Roma -
L'evento si caratterizza come una manifestazione di teatro, cinema, fotografia, pittura, fumetti, reading, ludoteche artistico ambientali e forum sullo sviluppo sostenibile del territorio. Un vero laboratorio di contaminazioni culturali.
La Scuola Romana del Fumetto ha esteso l'invito a due scrittori fantasy romani: Licia Troisi e Francesco Falconi.
L'appuntamento si terrà venerdì 22 giugno alle ore 19, in una sala con atmosfere 800, appositamente rivisitata in chiave fantasy grazie alle stupende scenografie di Mario Labieni.
Non mancherà, nei limiti della disponibilità tecnico-logistica, un booktrailer che racchiuderà le immagini dei libri: Guerre del Mondo Emerso: Le due Guerriere e Estasia: Danny Martine e la Corona Incantata.
Vi lascio la locandina dell’evento fatta da Mario Labieni.

www.estasia.net
www.estasia.splinder.com
www.fracieloeterra.splinder.com/
http://www.wingsofmagic.it/public/home/?p=968#more-968
giovedì, 01 marzo 2007
26 FEBBRAIO 2004 Nasce A ROMA, nell’ospedale Santa Famiglia , un bambino dal nome Edoardo, alla nascita pesava 3,000 Kg. Crescendo manifesta un carattere sensibile intelligente. Sano, energico e forte, raramente si ammala. Gioca con la mamma e papa’ e con i suoi amichetti del parco. Beve il latte materno a volontà al ritmo di 3 ore a poppata fino alle 9 poppate al giorno, e dorme senza problemi.
GIUGNO 2004 Nel occasione del battesimo gli viene regalato un girello , dove lui da lì a poco passa molto tempo della giornata ad esplorare in lungo e largo la casa e combinando di volta in volta piccoli guai. Gattona e si arrampica da tutte le parti con discreta facilità , e si comincia a tenere in piedi con il nostro aiuto e a fare i suoi primi passi , senza avere il coraggio di lasciarsi andare da solo .
4 SETTEMBRE 2005 Si arriva a 19 mesi di eta’ e comincia a crescere in noi la preoccupazione, Edo ancora non cammina, il nostro pediatra il Prof. Antonio Comito - Direttore Unità Operativa Complessa di Neonatologia dell'ospedale "S. Spirito" di Roma, ci dice, tranquillizzandoci, che il fatto che ancora non deambuli rientra ancora nella normalità fino ai 21 mesi, e quindi di aspettare fiduciosi il lieto evento, che da li a poco si sarebbe lasciato. Noi non contenti della risposta iniziamo a cercare le cause per conto nostro, ci rivolgiamo al Prof. Alfredo Carfagni, primario ortopedico dell'Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, che esaminando la situazione ci dice subito che il fatto che non camminasse era da ricercare non nell’ortopedia, ma di rivolgerci ad un neurologo .
20 SETTEMBRE 2005 EFFETTUIAMO UNA PRIMA VISITA PRESSO IL PROF. MASSIMO FRASCARELLI SPECIALISTA IN NEUROLOGIA E PSICHIATRIA INFANTILE PRESSO L’OSPEDALE UMBERTO PRIMO DI ROMA , DOVE VIENE DIAGNOSTICATO UN LEGGERO RITARDO PSICOMOTORIO, E CI PRESCRIVE UN PERIODO DI RIABILITAZIONE PRESSO UN CENTRO AIRRI.
4 NOVEMBRE 2005 Prenotiamo una visita oculistica presso l’ospedale San Carlo di Nancy a Roma, perchè Edoardo evidenzia un leggero strabismo, e con l’occasione si procede ad analizzare il fondo dell’occhio, per lo strabismo risulta normale per una sua conformazione nasale, per il fondo dell’occhio e’ perfettamente pulito.
10 NOVEMBRE 2005 Prenotiamo presso il Bambino Gesù di Roma la rmn encefalo (risonanza magnetica nucleare ), e da li a una settimana ci fanno la visita neurologica di routine per procedere.
NEL CORSO DEL 2006 Edoardo prosegue le riabilitazioni ma la sua deambulazione non migliora e sostanzialmente non peggiora.
10 FEBBRAIO 2006 il prof. Frascarelli ci indirizza verso una lastra al bacino art.coxo-femorali, e la effettuiamo all’ospedale San Carlo, l’esame mostra la verticalizzazione dei colli feorali, ma con nuclei di accrescimento in sede, quindi le cose si complicano ulteriormente,perchè c’è il rischio di una fuori uscita del osso femorale dall’anca.
MAGGIO 2006 Edoardo mostra una leggera regressione su tutti i punti di vista, quindi ci vediamo costretti a velocizzare i tempi della rmn, visto che il Bambino Gesù a distanza di 7 mesi ancora non ci da notizie.
20 GIUGNO 2006 riusciamo a trovare una struttura che ci fa la risonanza in poco tempo il San Raffaele di Roma, fatto il day hospital e le opportune analisi, dopo 4 giorni ci vediamo arrivare a casa le analisi del sangue con una annotazione da parte dello specialista sulle (IgG ANTI-GLIADINA) che riportava un valore più del doppio consentito, ci attiviamo subito con la nostra pediatra che ci fa rifare subito un ulteriore prelievo che non solo conferma, ma il valore passa a circa tre volte il massimo consentito.
20 LUGLIO 2006 finalmente procediamo alla rmn, che documenta una modesta e sfumata alterazione di segnale della sostanza bianca bi-emisferica prevalentemente peritrigonale che, considerando la normale visualizzazione della mielanizzazione, tenendo presente l’età non assume sicuro significato patologico, potendo essere presente una sfumata alterazione di segnale su base leucoencefalomalacia tuttavia di lievissima entità.
20 SETTEMBRE 2006 effettuiamo una visita specialistica dal prof. Salvatore Cucchiara, unità operativa complessa di gastroenterologia e epatologia pediatrica presso l’Umberto primo di Roma, che constatando il valore IgG anti-gliadina molto alto ci prescrive immediatamente una dieta ferrea di 4 settimane togliendo latte, uova i suoi derivati, soia e i legumi, mantenendo il glutine, e poi ci fa effettuare delle analisi specifiche per il Citomegalovirus.
OTTOBRE 2006 Edoardo peggiora a vista d’occhio, mangia pochissimo soprattutto per la dieta prescritta non invitante per un bimbo della sua età, parla pochissimo e perde molta saliva e l’ipotonia si accentua sempre di più.
3 NOVEMBRE 2006 ritiriamo le analisi fatte al policlinico Gemelli di Roma riguardanti l’intolleranza e il c m v ( citomegalovirus ) le quali evidenziano un abbassamento generale dei valori tranne uno, la ricerca del genoma del c m v nel sangue, il quale risulterebbe 6 volte superiore al massimo consentito ad un bambino della sua età, quindi in lui c’è in atto una infezione importante.
Nel frattempo cresce sempre di più in noi l’angoscia e il malessere perchè Edo non parla più e ha serie difficoltà a mantenere il capo eretto, ma il suo spirito, grazie alle nostre sollecitazioni, e’ estremamente vivo.
12 NOVEMBRE 2006 Edoardo viene ricoverato presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell' Età Evolutiva dell’Umberto primo diretto dal Prof. Vincenzo Leuzzi, nel quale rimarrà per circa una settimana, e gli vengono fatte numerose analisi, tra le quali l’estrazione del liquor dal midollo, l’elettroencefalogramma e prelievi vari compresi quelli per il c m v, e si comincia a ricercare le cause del suo stato in diverse strade.
10 DICEMBRE 2006 Cominciano ad arrivare i risultati delle prime analisi: l’elettroencefalogramma e’ perfettamente normale, gli esami metabolici non evidenziano valori al di sopra della norma tranne uno, l’enzima ( ARILSULFADASE A ) che risulterebbe basso. Il prof. Leuzzi fa rifare il prelievo del sangue ad Edo per avere più attendibilità .
5 GENNAIO 2007 Il prof. Leuzzi ci fa convocare alle 9,00 del mattino nel suo studio dove ci espone la situazione, la seconda analisi effettuata nei laboratori del Bambino Gesù a Roma attesta il livello basso di (ARILSULFADASE A) e quindi secondo lui si tratta di (LEUCODISTROFIA METACROMATICA ) una malattia rara ereditaria alla quale la scienza ad oggi non ha dato una terapia risolutiva," Non esistono speranze per questa malattia, il bambino perderà man mano tutte le funzioni vitali fino ad portarselo via…"
10 GENNAIO 2007 viene effettuato ai componenti della famiglia Papà mamma e Edo, un prelievo del sangue il quale sarà risolutore ai fini della diagnosi, il tutto verrà spedito al Gaslini di Genova dove la dott. sa. Filocamo attesterà la mutazione avvenuta nel dna.
30 GENNAIO 2007 Si costituisce un forte Comitato di volontari “AIUTIAMOEDOARDO”. Il Comitato è un’organizzazione apolitica, apartitica, aconfessionale, volontaria e senza fini di lucro che vuole aiutare la famiglia ad afferrare l’unica speranza finora possibile, la speranza ora risiede solamente in una terapia che verrà fatta negli Stati Uniti dove la dott. sa. Paola Leone,
http://www4.umdnj.edu/cgtcweb, cercherà di bloccare la malattia con il suo metodo innovativo. Il tutto dovrebbe avvenire tra circa un paio di mesi, il tempo che le istituzioni americane diano il via libera alla sperimentazione.
Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, questi verranno investiti su dei progetti di ricerca per le Leucodistrofie, o ad altre iniziative di solidarietà come questa.
I genitori di Edoardo
Silvano e Romina
Per aiutarlo andate qui http://www.aiutiamoedoardo.it/
mercoledì, 31 gennaio 2007
Estasia. Danny Martine e la corona incantata
Francesco Falconi
“Estasia" non è solo un romanzo fantastico tra terre magiche e oscuri sortilegi. E' un viaggio all'interno di noi stessi, verso l'essenza delle cose e delle sensazioni. E' un volo nel sogno, dove ogni percezione è viva e palpitante e dove anche l'impossibile diventa reale. Luce, Musica e paesaggi sconfinati, Pietre del Tempo, dell'Equilibrio e della Perfezione, amici sinceri e avventure mozzafiato al limite dell'incredibile...
Danny è un ragazzino di 14 anni, un incidente ha portato via il papà e, da quel momento, la mamma non parla più e lui inizia ad avere problemi a scuola. Perseguitato dagli incubi, finisce magicamente ad Estasia, mondo fantastico, pieno di magie e strani abitanti, dove la regina Darmha si è addormentata nel Sonno del NonQuando; non potendo quindi combattere contro il crudele Disperio, la regina sa bene che l’unico a poter salvare Estasia è il “Bianco Prescelto”, ovvero proprio Danny. Il giovane parte dunque insieme a una bianca pantera alata, Coran, e il simpaticissimo lucertoloide Bolak, pasticcione e divertente, ma valoroso combattente nel momento del bisogno, alla ricerca delle Nove Luci della Corona Incantata. Tante avventure dovranno affrontare: mostri, trabocchetti, combattimenti, magie e anche tanti dubbi. Il libro, con una copertina che facilmente attira il lettore, è pieno di disegni e ha un carattere tipico dei libri per ragazzi, nonostante tutto “Estasia” non è solo un libro per ragazzi: l’inizio, forse un po’ lento, è un omaggio a “La Storia Infinita” di Michael Ende, in parte prevedibile, che riesce in qualche modo a trascinarti nella storia fino ad un evoluzione tutta sua, dai significati profondi, dai valori profondi. Quando si inizia a delineare il senso recondito, la storia diventa anche più appassionante: dietro ogni azione, combattimento, pensiero, non appare solo la mera narrazione di eventi, ma il filo conduttore di ciò che è Estasia, di ciò che è l’Uomo, il ragionamento di un ragazzino che affronta in modo simbolico temi come Intelletto, Lealtà, Verità, Tempo, Sogno, Perdono, Equilibrio, Perfezione, Speranza, vedendo e vivendo ciò che questi concetti sono e ciò che provocano e cosa accade nel momento in cui vengono a mancare (il loro inverso). Un libro così, formulato per ragazzi (scritto da un ragazzino, data l’età dell’autore alla prima stesura), sa trasmettere, tanto ai ragazzi quanto agli adulti, se il lettore è in grado di capirlo o per lo meno percepirlo, valori tutt’altro che banali. Scritto quindici anni fa, il libro pone problemi decisamente attuali (uno tra tutti, che personalmente mi ha colpito, è il problema natura/uomo - il nostro clima attuale vi dice niente?-), passando per posti paradisiaci, tra creature fatate, composte da acqua, mezzo animali, mezzo uomini, spiriti e topolini, combattendo terremoti e ragni giganti, combattendo il Male, rappresentato da Disperio e il suo regno infernale (un omaggio anche all’Inferno dantesco, alla sua struttura, a Caronte, e riprendendo un verso ormai divenuto proverbio “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”), si arriva a un finale poco prevedibile, che lascia comunque porte aperte (Estasia 2 è già stato scritto.........).
Insomma un libro da leggere!! Non che le generazioni di oggi mi ispirino fiducia, magari un libro del genere non viene capito nella sua parte più importante, ma la Speranza... Una speranza che ripongo anche negli adulti, spero davvero che tutti voi possiate leggere questo libro, anche se il genere è il fantasy e può non piacere, magari vi (ci) insegna qualcosa che potremo sempre portare dentro di noi!
Dilhani
www.estasia.net
ps. non prentendo di aver scritto una recensione...è solo un parere
giovedì, 30 novembre 2006
Ciao gente, faccio un po' di pubblicità a un mio amico che ha pubblicato il suo primo libro Leggetevi Estasia di Francesco Falconi
www.estasia.net
http://www.fantasymagazine.it/notizie/6704/
mercoledì, 23 agosto 2006
CAVALLO ORATO
Cavallo orato galoppa solitario
Bagnato dall'argento del chiaro di luna
Viaggia per strade, va in giù nei vali,
Sale le colline
Galoppando... galoppando
Libero e felice!
Le colline sono i luoghi del Suo pascolo,
Va via in ricerca della prateria verde.
Salta veloce, divora il cammino...
Come un lampo veloce
Nella prateria aperta.
Cavallo orato pieno di forza
No conosce la paura né il terrore
In balletto corre nel prato,
Volando la criniera di oro giallo
Che copre il suo collo.
Perciò viene albeggiando
La luce della mattina lo porterà in ritorno
Saltando per i campi freschi,
Portando il mio amore
Nelle ali del vento.
mercoledì, 22 marzo 2006
GLI INDIANI D'AMERICA NON CONOSCEVANO IL CAVALLO FINO A CHE GLI INGLESI NON HANNO COLONIZZATO LE AMERICHE... GIà, IL CAVALLO E' ANTRATO A FAR PARTE DELLA VITA DEGLI INDIANI SOLO DOPO CHE LO AVEVANO RUBATO AGLI INGLESI... GLI INDIANI FANNO RISALIRE LA CRAZIONE DEL CAVALLO AD UNO SPIRITO CHE ABITAVA UN PROFONDISSIMO LAGO E ALL'UNICO UOMO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI IMMERGERSI PER INCONTRARLO. DOPO DI QUESTO, LO SPIRITO HA INSEGNATO ALL'UOMO COME CAVALCARE. IL MITO INDIANO DICE CHE IL PRIMO CAVALLO AD ESSERE MONTATO DAL MISTERIOSO UOMO ERA NERO. I PELLEROSSA CHIAMAVANO IL CAVALLO "CANE-ALCE".
venerdì, 03 marzo 2006
Il ferro di cavallo si crede porti fortuna per due motivi principali: uno è perché la forma a mezzaluna è simbolo di Iside; l'altro perché il ferro era considerato un metallo a cui sono associate buone proprietà contro i malanni e il malocchio. Già gli antichi Romani inchiodavano alle pareti di casa ferri di cavallo come difesa dalla peste e nel medioevo era addirittura usato come mezzo di guarigione; persino i Cristiani credevano in quest'amuleto in quanto la forma ricordava la lettera C di Cristo. E ancora: in Cina per la somiglianza con il corpo curvo dl serpente sacro Nagendra; in Turchia per l'affinità con la mezza luna simbolo della nazione. In tutto il mondo il ferro di cavallo viene usato come portafortuna stando attenti ad appenderlo con le punte rivolte verso l'alto; al contrario la fortuna potrebbe scappare fuori...

mercoledì, 22 febbraio 2006
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LA DISABILITÀ La disabilità è, allo stesso tempo, causa e conseguenza della povertà. Secondo calcoli effettuati dalle Nazioni Unite, una persona su 20 è disabile (il 7% della popolazione mondiale, circa 370 milioni di persone) e oltre il 75% dei disabili vive in un Paese in Via di Sviluppo. Nel Sud del mondo la disabilità conduce inesorabilmente all'esclusione e alla discriminazione sociale ed economica e riduce, se non addirittura nega, l'accesso alla formazione scolastica e al lavoro. Le persone disabili entrano in un circolo vizioso che le porta a essere tra le più povere del mondo, con tassi di analfabetizzazione di gran lunga superiori rispetto a quelli della popolazione normodotata. A soffrire in modo particolare per le conseguenze sociali della disabilità sono soprattutto le donne, gli anziani e i bambini. Le prime subiscono una doppia discriminazione (sono donne e sono disabili), correndo spesso il rischio di essere vittime di abusi sessuali. I bambini disabili sono considerati socialmente inutili e sono respinti dalla stessa famiglia d'origine. Restano privi di istruzione scolastica, anche perché le scuole sono spesso lontane dal luogo di residenza e quindi difficilmente accessibili. La mancanza di infrastrutture in grado di offrire servizi adeguati alle esigenze delle persone disabili, il numero esiguo di personale specializzato e la scarsità di fondi destinati all'assistenza ai disabili, privano questi ultimi di qualsiasi occasione di integrazione sociale.
